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Gestione del pericolo di valanghe*

*Inserita nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO

Le caratteristiche storiche, economiche e topografiche della Svizzera hanno portato allo sviluppo di pratiche e competenze specifiche nell’approccio alla natura alpina e, in particolare, nella gestione del pericolo di valanghe. Nella società preindustriale queste conoscenze, nate dall’esperienza, si rispecchiano tra l’altro nella struttura degli insediamenti e nei culti religiosi, come le pratiche votive. Ma a quell’epoca esistevano già anche strutture per superare i rischi connessi con le valanghe e per affrontarne le conseguenze, come l’ospizio del Gran San Bernardo con i cani San Bernardo, quintessenza del salvataggio alpino. Nel corso del Novecento ci si è concentrati sullo sviluppo e sull’attuazione di metodi di prevenzione attiva. Oltre ai ripari architettonici e alla cura dei boschi sono stati realizzati strumenti di pianificazione, come le mappe delle zone a rischio e il catasto delle valanghe. Anche il sistema di salvataggio è mutato notevolmente: è stato reso più professionale grazie all’introduzione di apparecchi di ricerca elettronici e al ricorso a tecniche di evacuazione e ponti aerei (Air Glacier, Air Zermatt). Negli ultimi anni, la Svizzera ha creato delle istituzioni specifiche e percorso nuove vie anche dal profilo scientifico nella gestione del pericolo di valanghe, potenziando su tale base il proprio sistema di allarme e di gestione delle crisi.

Descrizione dettagliata

Categoria

Natura e universo

Cantone

VS

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