Il dono di curare, o addirittura guarire a distanza, sussurrando una formula dal contenuto religioso trasmessa da un individuo all'altro, sarebbe una pratica molto antica. Con l'ausilio di preghiere non ufficiali, consente di alleviare numerose malattie e ferite fisiche, ma anche alcuni disturbi psicologici. Questa “guarigione a distanza” rientra nella medicina popolare (talvolta considerata in contrapposizione alla medicina universitaria) e si basa su un insieme di conoscenze empiriche spesso inspiegabili dal punto di vista scientifico.
Questo intervento, praticato anche sugli animali, ha la particolarità essenziale di non richiedere alcuna manipolazione né, salvo rare eccezioni, alcun contatto fisico diretto con la persona curata. Il “creatore di segreti” può infatti agire molto bene per telefono, SMS o e-mail, indipendentemente dalla distanza o dall'origine culturale dell'individuo sofferente. È sufficiente che conosca il suo nome, la sua data di nascita e il luogo da trattare. A volte sono necessari due o tre tentativi.
Trasmesso sulla base della fiducia e di criteri quali l'empatia, la disponibilità e la serietà, questo atto viene generalmente compiuto gratuitamente, anche se, al momento, piccole somme di denaro sono ben accette (ma non richieste) come segno di riconoscimento. I rari tentativi di trarne profitto suscitano ancora viva indignazione.